Archivi categoria: I VOLTI DELL’ANIMA

I VOLTI DELL’ANIMA: OMAGGIO AL GENIO DI MICHELANGELO MERISI detto il CARAVAGGIO

I VOLTI DELL’ANIMA: OMAGGIO AL GENIO DI MICHELANGELO MERISI detto il CARAVAGGIO (Milano, 29 settembre 1571 – Porto Ercole, Grosseto, 18 luglio 1610), nell’anniversario della nascita.

“Anche il Caravaggio avvertiva il pericolo di ricadere nell’apologetica del corpo umano, sublimata da Raffaello e da Michelangelo, e persino nel chiaroscuro melodrammatico del Tintoretto. Ma ciò che gli andava balenando era ormai non tanto il ‘rilievo dei corpi’ quanto la forma delle tenebre che li interrompono. Lì era il grumo drammatico della realtà più complessa ch’egli ora intravedeva dopo le calme specchiature dell’adolescenza. E la storia dei fatti sacri, di cui ora s’impadroniva, gli appariva come un seguito di drammi brevi e risolutivi la cui punta non può indugiarsi sulla durata sentimentale della trasparenza, anzi inevitabilmente s’investe del lampo abrupto della luce rivelante fra gli strappi inconoscibili dell’ombra. Uomini e santi, torturatori e martiri si sarebbero ora impigliati in quale tragico scherzo. Per restar fedele alla natura fisica del mondo, occorreva far sì che il calcolo dell’ombra apparisse come casuale, e non già causato dai corpi; esimendosi così dal riattribuire all’uomo l’antica funzione umanistica dirimente di eterno protagonista e signore del creato. Perciò il Caravaggio seguiva, e fu fatica di anni, a scrutare l’aspetto della luce e dell’ombra incidentali”.
(Roberto Longhi, “Caravaggio”, 1968)

MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO

Annunci

I VOLTI DELL’ANIMA: OMAGGIO A HENRI-MARIE-RAYMOND DE TOULOUSE-LAUTREC

I VOLTI DELL’ANIMA: OMAGGIO A HENRI-MARIE-RAYMOND DE TOULOUSE-LAUTREC

(Albi, 24 novembre 1864 – Saint-André-du-Bois, 9 settembre 1901) nell’anniversario della morte.

“Ho cercato di esprimere il vero, non l’ideale. Forse è un errore, perché non so risparmiare i difetti, anzi mi diverto a scoprirli in divertenti caricature, a farli risaltare, a metterli in evidenza”.
(Henri de Toulouse-Lautrec)

HENRI TOULOUSE-LAUTREC

I VOLTI DELL’ANIMA: OMAGGIO A PIETER BRUEGEL IL VECCHIO

I VOLTI DELL’ANIMA: OMAGGIO A PIETER BRUEGEL IL VECCHIO

(Breda, 1525/1530 circa – Bruxelles, 5 settembre 1569) nell’anniversario della morte.

“La missione del Bruegel è di sopprimere il dualismo creatore-creato, respingendo ogni forma e ogni ente celeste, egli opera la sintesi della natura e dell’anima umana, e codesta natura nuova porta ormai in se stessa il proprio principio vitale”.
(Charles de Tolnay, “Pierre Bruegel l’Ancien”, 1935)

PIETER BRUEGEL IL VECCHIO

I VOLTI DELL’ANIMA: OMAGGIO A CASPAR DAVID FRIEDRICH

I VOLTI DELL’ANIMA: OMAGGIO A CASPAR DAVID FRIEDRICH

(Greifswald, 5 settembre 1774 – Dresda, 7 maggio 1840) nell’anniversario della nascita.

“Chiudi il tuo occhio fisico, al fine di vedere il tuo quadro con l’occhio dello spirito. Poi dai alla luce ciò che hai visto durante la notte, affinché la tua visione agisca su altri esseri dall’esterno verso l’interno”.
(Caspar David Friedrich)

CASPAR DAVID FRIEDRICH

I VOLTI DELL’ANIMA: OMAGGIO A FREDDIE MERCURY 

I VOLTI DELL’ANIMA: OMAGGIO A FREDDIE MERCURY

Cari lettori,
magari vi chiederete perché mai omaggiare in un blog di Arti Visive colui che fu l’intramontabile Frederick Farrokh Bulsara, ovvero Freddie Mercury, leader, frontman e anima della storica band britannica dei Queen, nel giorno in cui se ne ricorda la nascita, avvenuta 71 anni fa (Zanzibar, 5 settembre 1946 – Londra, 24 novembre 1991).
I motivi sono molteplici, ma qui riassumibili in tre punti chiave:

1) Freddie si laurerò in Design e Arti Grafiche nel 1969 presso il College of Art di Londra e a lui si deve l’ideazione grafica delle copertine degli album studio (con diretti richiami al mondo della Storia dell’Arte) nonché la realizzazione del logo dei Queen contenente un profondo significato allegorico e ispirato ai segni zodiacali dei quattro elementi della band: le due Vergini (Freddie), il Cancro (Brian May) e i due Leoni (Roger Taylor e John Deacon) fanno cerchio attorno alla “Q” fiammeggiante, entro la quale trionfa la corona regale. Completa la scena la grande araba fenice con le ali spiegate (simbolo di speranza e di rinascita) a perenne protezione delle ambizioni della storica band britannica.
2) Freddie conseguì gli studi artistici con tenacia al fine di avviare una carriera professionale nel campo delle Arti Grafiche, e solo in un secondo momento decise di avventurarsi nell’universo stellato dello show business. Esistono tutt’oggi presso collezioni private lavori autografi dell’artista dal taglio realistico e dalle sorprendenti qualità tecniche di alto profilo.

3) Mi si perdoni l’affermazione! Freddie fece della sua Arte un originalissimo e insuperabile capolavoro di stile, eclettismo e versatilità.

 

Inoltre, è notizia di pochi giorni fa, dopo un’attesa ventennale è in lavorazione il tanto atteso biopic sulla “Regina del Rock”, previsto nelle sale nel 2018 e il cui titolo ricorderà il celeberrimo brano “Bohemian Rhapsody“, composto da Mercury nel 1975 per l’album “A Night at the Opera”, dello stesso anno. La pellicola biografica sarà diretta dal regista Brian Singer, affiancato dai produttori Jim Beach e Graham King e dallo sceneggiatore Justin Haythe, mentre toccherà a Rami Malek, giovane attore di successo grazie alla serie TV Mr. Robot e vincitore di un Golden Globe, il difficile compito di impersonare la figura istrionica ed eclettica dell’istrionico cantante, prematuramente scomparso per AIDS a Londra il 24 novembre 1991 alle ore 18.48 a soli 45 anni.

Qui il link del biopic:

http://www.virginradio.it/news/rock-news/237388/queen-annunciato-il-cast-completo-del-film-bohemian-rhapsody-scopri-gli-attori.html

Ergo,chiediamo venia nell’omaggiare un Artista che fu più di una semplice Rockstar.

Come lui stesso confessò in un’intervista: “Non diventerò una stella, diventerò una leggenda!” (Freddie Mercury)

Filippo Musumeci

 

FREDDIE MERCURY